Anteprima Amarone 2008

Grande pubblico al battesimo dell’annata 2008 dell’Amarone della Valpolicella. Prossimo appuntamento a Verona in occasione dell’8 marzo con le Donne dell’Amarone.


Amarone della Valpolicella superstar: giornalisti di tutto il mondo e pubblico di enoapassionati hanno decretato il successo di Anteprima Amarone 2008, che ha chiuso stasera a Verona.

200 giornalisti, dei quali una cinquantina delle più importanti testate internazionali di settore, e oltre 1.800 ospiti provenienti dal centro-nord Italia hanno degustato con entusiasmo la nuova annata di Amarone, apprezzando anche il suggestivo allestimento realizzato all’interno del loggiato della Gran Guardia di fronte all’Arena.

L’evento è il primo di una serie che vedrà il Grande Rosso nella veste di ambasciatore della Valpolicella all’estero, con il programma promozionale organizzato dal Consorzio di Tutela al Prowein di Dusseldorf, Oslo e Copenaghen.

Molte saranno anche le iniziative in Italia, la prima in occasione delle celebrazioni dell’8 marzo alle Cantine dell’Arena a Verona, quando Karen Casagrande, miglior sommelier Fisar 2010, racconterà le Donne dell’Amarone e i loro vini accompagnata dalla musica jazz dei Miss Marple.


Debutto Anteprima Amarone 2008

Amarone 2008 pronto per il debutto ufficiale.

Un’annata non facile per i produttori, che però hanno saputo mitigare le difficoltà climatiche esaltando le caratteristiche territoriali.
Il risultato? Amaroni di grande pregio, molto riconoscibili tra loro per zona di provenienza.
Le 6 vallate della Valpolicella diventano così protagoniste nel bicchiere, ma anche nell’allestimento fotografico scelto dal Consorzio per Anteprima Amarone


Chi lo ha già assaggiato, in preparazione delle degustazioni di Anteprima Amarone del 28 e 29 gennaio alPalazzo della Gran Guardia a Verona, dice che mai come quest’anno la zona di produzione ha determinato differenze così evidenti in termini sia aromatici sia di struttura, ma soprattutto di carattere e personalità.

È il frutto evidente della profonda interazione tra territorio e annata”, spiega Daniele Accordini, direttore della Cantina di Negrar - “il 2008, in effetti, non è stato climaticamente facile e i viticoltori hanno dovuto mettere tanta della loroesperienza”.
Le annate calde come quella del 2008 privilegiano maggiormente alcune tipologie di territorio rispetto ad altre. Il risultato è che i vini prodotti nelle zone dove il caldo è stato più intenso per effetto delle condizioni pedologiche “esprimono - dice Luigino Bortolazzi, presidente Assoenologi Sezione Veneto Occidentale –note di frutta matura, mentre quelli delle zone più fresche hanno note vegetali, sono speziati, importanti, con tannini meno maturi”.

Il 2008 dà quindi la possibilità di cogliere meglio le diversità territoriali, andando incontro al consumatore tipo dell’Amarone: evoluto, in grado capire lo stile espresso dalle cantine e il metodo di produzione, ma desideroso di approfondire le differenze tra levarie zone di produzione, che per l’Amarone sono 6, tante quante le vallate che per 20 km in linea d’aria da ovest ad est scendono dalla fascia pedemontana della provincia di Verona.

“Il 2008 non è annoverato tra le grandi annate – dice Emilio Pedron, presidente del Consorzio Valpolicella - ma è interessante perché bisogna tener conto del fatto che l’Amarone ha due momenti fondamentali: raccolta e appassimento. Se la prima non si presenta in modo ottimale a volte è la seconda a dare esiti sorprendenti”.

Esiti che fanno dell’Amarone 2008 un vino di grande pregio, da scoprire in tutte le sue sfaccettature grazie anche alla mostra fotografica protagonista dell’allestimento scelto quest’anno per Anteprima Amarone.