MARZO_LE NEWS

1032018

Dopo la tre giorni di Dusseldorf, in occasione di ProWein, dove si è ufficialmente inaugurato il “Valpolicella 50 Anniversary Tour” con 27 aziende del territorio partecipanti, torna il grande appuntamento con la fiera di Vinitaly a Verona (15- 18 aprile). Il Consorzio Vini Valpolicella ha in programma un calendario ricco di attività. Obiettivo: raccontare i vini della Valpolicella, spiegandone l’incredibile versatilità. Quindi, ecletticità delle iniziative, ma anche attenzione alla comunicazione tradizionale e culturale del prodotto, in maniera empatica e leggera, svincolandolo da un linguaggio aulico e da tecnicismi che nel corso degli anni han reso troppo autoreferenziale il mondo del vino. Dalle tradizionali degustazioni tematiche in collaborazione con ONAV, alle più particolari, che vedranno abbinare il celebre Sigaro Toscano ad Amarone e Recioto della Valpolicella. A condurre, Alessandro Scorsone, famoso sommelier, personaggio televisivo, giornalista e consulente. Lunedì 16, invece, il Consorzio avrà a disposizione, in collaborazione con il portale di e-commerce Tannico, per tutto l’arco della giornata, un Double Decker (tipico bus londinese a due piani), dove gli ospiti invitati potranno degustare i vini della Valpolicella, abbinandoli ai salumi di Levoni, ai formaggi di Lessinia Food, ai dolci di Infermentum e  partecipare ad un Simposio caratterizzato da tre appuntamenti esclusivi, con il noto comico, attore e regista teatrale veronese, Roberto Puliero. L’attore racconterà storie ed aneddoti sul piacere del vino, mentre pubblico e stampa potranno assaporare i vini del nostro territorio e le sue specialità food.

 

RUBRICA: APPROFONDIMENTI

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E-COMMERCE: AMARONE DELLA VALPOLICELLA E BRUNELLO DI MONTALCINO IN VETTA AGLI ACQUISTI ITALIANI SEGMENTO ULTRA PREMIUM BY TANNICO. IN GRANDE CRESCITA NELLA FASCIA MEDIO-ALTA ANCHE IL RIPASSO (+36%)

L’Amarone è il vino rosso italiano più venduto nei segmenti di vini ultra-premium e luxury (oltre 25 Euro) con il Brunello di Montalcino. I due vini, simbolo dell’enologia italiana, raggiungono insieme una quota di mercato pari al 27,5 % (Amarone 13,72%, Brunello 13,78%). Questo è quanto emerge dal panel di ricerca di Tannico (uno dei principali player del settore e-commerce di vino) sui vini italiani, con focus sulla Valpolicella DOC. Rispetto all’anno precedente, inoltre, Ripasso a +36%, con un incremento consistente nella fascia medio-alta dei vini rossi italiani.
L’Amarone è anche il preferito tra la famiglia dei vini della Valpolicella: il 71% delle vendite in euro. Al secondo posto il Valpolicella Ripasso DOC 18%, a seguire il Valpolicella DOC 9% e il Recioto della Valpolicella DOCG 1%. Quella dell’Amarone è una piacevolezza senza confini regionali, venendo scelto da nord a sud d’Italia. L’Amarone raggiunge il suo picco massimo in dicembre, nel periodo natalizio, dove le vendite arrivano a raggiungere un +70% sul mese di febbraio. Tannico, inoltre, profila anche il cliente e-commerce medio di Amarone: 42 anni, con un reddito di 37 mila euro l’anno e con un’elevata capacità di spesa. Ama il segmento dei vini rossi ultra premium e delle bollicine raffinate come Champagne e Franciacorta, spende annualmente 500€ per il “Grande Rosso”, comprandone in media oltre 2 bottiglie l’anno.

 

RUBRICA: ATTUALITÀ

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LE RIFLESSIONI SUL MERCATO TEDESCO
BY WINE INTELLIGENCE

In occasione di Prowein 2018, Wine Intelligence ha presentato uno studio sul mercato del vino tedesco che riassume alcuni punti storicamente noti, come la solidità e la maturità, oltre all’ essere poco incline a cambiamenti repentini. I consumi, infatti, negli ultimi 4 anni, sono rimasti sostanzialmente stabili. Eppure, qualche novità sembra arrivare sul fronte dei prezzi (tema molto sensibile sul mercato tedesco), dove il prezzo medio della bottiglia in grande distribuzione è intorno a 5 euro, e dove diminuisce il numero di chi compra bottiglie da meno di 2,99, mentre aumenta quello di chi è disposto a spendere anche 15 euro per una bottiglia.  Anche in Germania i Millennials giocano un ruolo fondamentale: apertura a vini di stili diversi (il 56% dei consumatori tra 18 e 39 anni si dice disposto a sperimentare sempre cose nuove), e da territori e Paesi di tutto il mondo e “premiumisation”. La ricerca evidenzia inoltre come questo sia un mercato in cui il consumatore dimostra di voler spendere di più in vino, ma è poco supportato al momento della scelta, in una grande distribuzione affollatissima, disorientante e dove la svendita e le promozioni la fanno ancora da padroni. Tra gli “addetti ai lavori” il primo criterio di scelta al momento dell’acquisto rimane il vitigno (72%), me cresce molto la descrizione delle caratteristiche e dello stile del vino (70%), che supera anche la Regione ed il territorio di origine (68%). A seguire la notorietà di un brand riconosciuto, il consiglio di amici e familiari, e l’abbinamento con il cibo. In fondo alla classifica dei criteri di scelta di acquisto, le raccomandazioni della critica (32%), e la vittoria di premi o medaglie (30%).